Luigi Tenco 60's - La verde isola

II  punto  di  ritrovo  D.O.C.  per   tutti  coloro  che  amano  Luigi  Tenco

luigi tenco - la biografia                                          1° parte

La biografia che segue è opera del sito di Giuseppe Cirigliano ( ad eccezione della parte riguardante "la morte" di Luigi, riscritta dal sottoscritto ), il quale ci ha gentilmente concesso di riportarla su questo sito. Questa biografia prende spunto da altri lavori presenti in rete ma si avvale soprattutto delle notizie contenute nei libri fondamentali di Aldo Fegatelli: Luigi Tenco. Vita breve e morte di un genio musicale [Mondadori, Milano 2002] e Renzo Parodi: Luigi Tenco [Tormena Editore, Genova 1997]. Le citazioni tratte da questi due libri sono contrassegnate, rispettivamente, dalle sigle [Feg.] e [Par.], seguite dal numero di pagina. Le date essenziali della vita di Luigi sono evidenziate in arancione.


Luigi Tenco nasce a Cassine, in provincia di Alessandria, il 21 marzo 1938.
La
madre, Teresa Zoccola, è rimasta vedova da alcuni mesi. Giuseppe Tenco, contadino di Maranzana, è infatti deceduto in circostanze oscure durante la gravidanza della madre [Secondo la versione corrente, sarebbe stato ucciso nella stalla dal calcio di una mucca; ma Valentino Tenco, il fratello maggiore di Luigi, ha sempre parlato di "un incidente", senza ulteriori precisazioni]. Sembra del resto che il vero padre di Luigi non fosse lui, ma un giovane della zona con il quale Teresa ebbe una travolgente storia d'amore [cfr. il citato libro di Fegatelli Colonna, alle pp. 23-25].

Luigi trascorre i primi anni della sua vita tra Cassine, Maranzana e Ricaldone, paese nativo della madre. Scrive Renzo Parodi: "Luigi è un bambino sveglio e precoce. Ad appena tre anni sa già leggere e scrivere. Ha imparato da solo, chissà come, nelle campagne silenziose di Ricaldone... L'atmosfera rarefatta della campagna concilia la riflessione e Luigi è naturalmente un bambino riflessivo, capace di interrogarsi senza aprire bocca, perso nel mondo silenzioso dell'infanzia... ? un bambino ma è già un piccolo adulto quello che, con la madre e il fratello, lascia la campagna piemontese morbida e silenziosa" [Par., pp. 15-16].

? il 1948. La famiglia Tenco si trasferisce in Liguria, prima a Nervi, e poi a Genova, dove la madre avvia un'attività commerciale aprendo un negozio all'ingrosso di vini tipici piemontesi, in Via Rimassa, nella zona della Foce.
Intanto Luigi viene iscritto alla scuola media Giovanni Pascoli (la stessa che frequenterà di lì a poco il futuro amico Fabrizio De André) ed intreccia le sue prime e fondamentali amicizie: tra queste, Ruggero Coppola, Pupi Gatto, Danilo Dègipo, i fratelli Gianfranco e Giampiero Reverberi.

Nel 1951 si iscrive al Liceo Classico Andrea Doria, che frequenterà un solo anno (suo compagno di banco è Bruno Lauzi) per poi passare al Liceo Scientifico (dapprima il Cassini e poi il Galilei, un istituo privato). Conseguirà la maturità il 29 luglio 1956, unico privatista su 257 a superare la prova.

Proprio durante gli anni del liceo, con alcuni amici, dà vita a vari gruppi musicali, con un repertorio per lo più altro composto da musica jazz e dai primi esempi di rock & roll. Luigi suona dapprima il clarinetto, poi si specializza con il sax. Il suo primo complesso, che risale al 1953, ha un nome un po' complicato: Jerry Roll Morton Boys Jazz band, e vede Danilo Dègipo alla batteria, Bruno Lauzi al banjo, Alfred Gerard alla chitarra e lo stesso Luigi al clarino. L'amico Dègipo ha in seguito precisato: "Jelly Roll Morton è stato uno dei più grandi pianisti di jazz del genere honky tonky. Un caposcuola" [Par., p. 28].

Chiusa l'esperienza con la Jelly Roll Morton, Luigi mette su, con Roy Grassi (alla batteria) e Gino Paoli (che suona maldestramente la chitarra), un altro gruppo denominato I Diavoli del Rock. Con l'apporto di Danilo Dègipo e Giampiero Reverberi, la band si esibisce al Giglio Rosso, alla Foce.

Nel 1956, assecondando i desideri della madre e del fratello che ambiscono per lui ad un futuro da laureato, si iscrive al biennio propedeutico della Facoltà di Ingegneria.
Ma in quello stesso anno entra a far parte, anche se saltuariamente, del Modern Jazz Group di Mario De Sanctis. Oltre allo stesso De Sanctis (al piano) e Luigi (sax alto), della formazione fanno parte Fabrizio De André (chitarra), Attilio Oliva (sax baritono), Alberto Cameli (sax tenore), Carlo Casabona (contrabbasso) e Corrado Galletto (batteria).

Il 2 giugno 1957 supera l'esame di "Disegno 1", con 20/30. Ma in seguito, esaminato dal prof. Togliatti (fratello dell'allora segretario del Pci), fallisce per due volte l'esame di "Geometria analitica e proiettiva" [Per due anni non sosterrà altri esami ed anzi deciderà di cambiare corso iscrivendosi nell'anno 1959/60 a Scienze Politiche].

L'hobby per la musica diventa qualcosa di più grazie a Marcello Minerbi, che agli inizi degli anni '60 fonderà Los Marcello's Ferials, ma che in questo periodo fa parte del trio strumentale Tony, Marcello e Max. "Minerbi suonava alla Cambusa di Capurro, in piazza de' Ferrari, e vedeva puntuali ad assisterlo due spaesati ragazzi: Tenco e Coppola. Il suo trio si sciolse e qualcuno lo convinse a rifare il gruppo con Tenco e Coppola... Il trio di recente formazione si autodefiniva scherzosamente Trio Garibaldi, a sottolineare lo spirito di emergenza che caratterizzava i suoi interventi, laddove altre formazioni si scioglievano o erano costrette alla rinuncia" [Feg., p. 30].
La nuova formazione viene ingaggiata a San Pellegrino Terme, per sostituire l'orchestra di Dino Siani, protagonista di un incidente stradale nei pressi di Tortona. Coppola ricorda: "Francamente il più volte citato Trio Garibaldi a me non dice niente. Comunque suoniamo noi tre, io alla batteria, Luigi al sax e Marcello alla chitarra. Stranamente otteniamo un successo strepitoso. Il nostro spettacolo cominciava intorno alle nove di sera al dancing delle Terme. In concomitanza al night suonava l'orchestra di Gastone Parigi che cominciava alle dieci e mezzo. Dopo tre-quattro giorni Parigi attaccava a suonare a mezzanotte e mezzo, quando avevamo finito noi. Prima non avrebbe avuto pubblico... Facevamo brani leggeri, roba che faceva ballare" [Par., p. 48].
L'esperienza dura appena una ventina di giorni, poiché il trio si scioglie per impegni di varia natura sia di Coppola che di Minerbi.

Ma Tenco non demorde. Fra il 1957 e il 1958, si presentano varie occasioni. "Una volta Paolo Tomelleri, rispondendo all'appello di Lino Patruno, che cercava un trio per l'Hotel Alpino di Stresa, coopta, con Tenco, Gaber e Reverberi. La paga, duemila lire al giorno, si fa bastare dividendo col quarto..." [Feg., p. 33]. ? in tale occasione che Tenco, insieme a Giorgio Calabrese e Gianfranco Reverberi, compone Ciao ti dirò.
Si esibisce poi al Santa Tecla di Milano con Gaber, Jannacci e Reverberi; quindi alla Piccola Baia di Genova, con Gaber e Reverberi.

"In famiglia non vedono di buon occhio la sua passione. Valentino era legatissimo al fratello ma la durezza di esperienze frustranti assommavano in lui il fratello e il padre in un atteggiamento di difesa quasi morboso. La guerra, il padre precocemente scomparso, il dover far fronte a necessità sproporzionate per la sua età portarono Valentino a ritenere dispersivo l'hobby di Luigi; i due erano legati da un affetto profondo ma destinati a esprimersi con codici diversi. Con la madre si raccomandava spesso a Minerbi di farlo desistere; Minerbi, che aveva capito il talento di Tenco, lo spronava" [Feg., p. 33].
E nel marzo 1959 vi è l'esordio discografico di Luigi, che incide per Ricordi il 45 giri Mai / Giurami tu, col gruppo I Cavalieri, di cui fanno parte Gianfranco Reverberi (vibrafono), Paolo Tomelleri (clarino), Enzo Jannacci (piano) e Nando De Luca (batteria). Subito dopo, e con lo stesso gruppo, incide il 45 giri Mi chiedi solo amore / Senza parole. Luigi figura in questi primi dischi col solo cognome, ma presto - un po' per non urtare la famiglia e un po' perché egli stesso considera la musica ancora come un hobby - decide di presentarsi con lo pseudonimo Gigi Mai. E con tale pseudonimo, nel giugno dello stesso anno, incide altri due 45 giri (Amore / Non so ancora e Vorrei sapere perché / Ieri) e un EP contenente gli stessi quattro brani.

Il 18 giugno 1960 Tenco, che nel frattempo si è iscritto a Scienze Politiche dopo la deludente esperienza a Ingegneria, supera l'esame fondamentale di "Geografia politica ed economica", con voto 24/30.
Il 24 giugno esce una raccolta di brani per la Ricordi, in cui Tenco figura come autore ed interprete della canzone Quando (la raccolta sarà poi pubblicata anche in Brasile).
Il 30 giugno Partecipa a Genova, a fianco dei "camalli" (lavoratori portuali), alla manifestazione di piazza che intendeva opporsi ad un comizio del M.S.I.
Durante l'estate suona al Duse di Genova con il Modern Jazz Group, di cui fa parte l'amico Fabrizio De André il quale, frequentando le discoteche, si spacciava per l'autore di Quando al fine di ottenere successo con le ragazze. Fabrizio ha buon gioco perché la canzone è uscita con lo pseudonimo Dick Ventuno (ed anzi in precedenza Tenco aveva addirittura manifestato l'intenzione di farlo uscire con la dicitura "anonimo").

L'8 marzo 1961 esce un altro 45 giri con Quando: questa volta con il suo vero nome e cognome. La seconda canzone è Triste sera.
Il 9 marzo esce il 45 giri Il mio regno / I miei giorni perduti.
L'8 maggio esce il 45 giri Una vita inutile / Ti ricorderai.
Il 27 giugno supera l'esame complementare di "Sociologia", con voto 24/30. Non sostiene più esami ma rimarrà iscritto all'università fino all'anno 1964.
In luglio esce il 45 giri Quando / Ti ricorderai.
Il 3 ottobre esce il 45 giri Ti ricorderai / Se qualcuno ti dirà.

Il 25 gennaio 1962 esce il 45 giri Come le altre / La mia geisha.
Durante l'estate gira il film "La cuccagna", per la regia di Luciano Salce. Luigi collabora alla colonna sonora ed interpreta La ballata dell'eroe dell'amico Fabrizio De Andrè, ancora sconosciuto. Il film esce nelle sale cinematografiche di tutta Italia in ottobre, ma "non sfonderà al botteghino, né avrà una buona accoglienza sul fronte della critica specializzata. La carriera cinematografica del giovane attore sembra tuttavia promettere bene. Infatti Tenco viene convocato per la parte del protagonista ne La ragazza di Bube dal romanzo di Carlo Cassola, per la regia di Comencini. Sembra fatta ma all'ultimo momento gli viene preferito George Chakiris, l'attore americano assurto a improvvisa, vivida fama recitando in West Side Story. Secondo qualcuno la delusione di Tenco è bruciante. Altri invece (Coppola) affermano che la bocciatura venne accolta con fatalismo, se non addirittura come una liberazione" [Par., pp. 78-79).
In novembre esce il suo primo 33 giri, in cui troviamo Mi sono innamorato di te, Angela e Cara maestra. A causa di quest'ultimo brano il disco viene "censurato". Pochi giorni più tardi esce però un 45 giri contenente le prime due canzoni (le sole ammesse all'ascolto dalla Commissione per la censura). Si lacera intanto il rapporto con la casa discografica Ricordi. Il brano Mi sono innamorato di te era stato richiesto, senza esito comunque, da un altro imprenditore discografico per il quale Luigi inciderà poi nel periodo 1964-1965.

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